IL CORRIERE

IL CORRIERE

Genere: Thriller, Dramma, Crime

Regia: Clint Eastwood

Con: Clint Eastwood, Bradley Cooper, Laurence Fishburne, Michael Peña, Dianne Wiest, Andy García, Alison Eastwood, Taissa Farmiga, Ignacio Serricchio, Loren Dean, Victor Rasuk, Manny Montana, Clifton Collins Jr., Noel Gugliemi, Robert La Sardo, Eugene Cordero, Jill Flint, Paul Alayo, Lee Coc, Katie Gill, Sparrow Nicole, Scott Dale, Joe Knezevich, Charles Lawlor, Saul Huezo, Daniel Moncada, Austin Freeman, Jackie Prucha, Lobo Sebastian, Diego Cataño, Devon Ogden, Monica Mathis, Ashani Roberts

Durata: 116

Lingua: n/p

Trama: Il pluripremiato Clint Eastwood torna a vestire il doppio ruolo di regista e attore con una storia vera. Scritto da Nick Schenk (lo stesso sceneggiatore di Gran Torino), racconta di Earl Stone, un orticoltore che inizia a lavorare come corriere della droga. Earl Stone, un uomo di circa 80 anni rimasto solo e al verde, è costretto ad affrontare la chiusura anticipata della sua impresa, quando gli viene offerto un lavoro per cui è richiesta la sola abilità di saper guidare un auto. Compito semplice, ma, ciò che Earl non sa è che ha appena accettato di diventare un corriere della droga di un cartello messicano. Nel suo nuovo lavoro è bravo, così bravo che il suo carico diventa di volta in volta più grande e per questo motivo gli viene assegnato un assistente. Questi non è però l'unico a tenere d'occhio Earl: il misterioso nuovo "mulo" della droga è finito anche nel radar dell'efficiente agente della DEA, Colin Bates (interpretato da Bradley Cooper, con cui torna a collaborare dopo American Sniper). E anche se i suoi problemi di natura finanziaria appartengono ormai al passato, i suoi errori affiorano e si fanno pesanti nella testa, portandolo a domandarsi se riuscirà a porvi rimedio prima che venga beccato dalla legge... o addirittura da qualcuno del cartello stesso. Eastwood dichiara: «Volevo una storia capace di riflettere molte odissee e di raccogliere i cambiamenti di diverse generazioni». C’è tanto del mitico Clint Eastwood in Earl Stone: i sogni, i rimpianti, le certezze. Così, la sua trentasettesima regia, potrebbe essere il suo ultimo film. Il testamento metaforico di uno dei più grandi autori della storia del cinema americano.

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